Fanno debiti e poi vogliono che io li paghi (1881)
Lunedì 24 Novembre 2008
Nel 1881 la conferenza dei Cooperatori a Nizza era stata indetta per il venerdì 12 marzo. Il povero Don Ronchail che si dibatteva in mezzo ai debiti, l'aveva preparata con ogni studio; ai soli fornitori dei laboratori doveva trentasei mila franchi, sic­ché il coadiutore Moro,... Leggi tutto...
Non l'avesse mai fatto!... (1881)
Lunedì 17 Novembre 2008
Come s'era previsto, a Marsiglia la mattina del 15 marzo 1881, ci fu un'invasione. Una sessantina almeno di persone chiedevano rumorosamente di vederlo. Si aveva un bel dire che egli non stava bene e non poteva ricevere: nessuno si voleva muo­vere. Stanchi di aspettare e colto il momento in... Leggi tutto...
Lo perdoni e mi benedica (1881)
Lunedì 27 Ottobre 2008
Nel giugno del 1881 Don Lasagna, accompagnando Don Bosco nella Liguria, fu testimonio di un atto, quale solamente i santi sono capaci di compiere. Monsignor Boraggini, vescovo di Savona, aveva avuto un urto col direttore di Varazze Don Mona­teri, perché questi non aveva creduto bene di... Leggi tutto...
Tutto per un gatto (1881)
Sabato 04 Ottobre 2008
Grasse è un capoluogo di circondario sopra Cannes, a qua­ranta chilometri da Nizza. Il dottor D'Espiney nel suo Dom Bosco ci sa dire che il Santo vi passò alcuni giorni nel 1881, che ricevè molte persone e che guarì un'attempata operaia. Presentatasi costei a... Leggi tutto...
Voltaire dà una mano a Don Bosco (1880)
Martedì 09 Settembre 2008
Un giorno era stata da Don Bosco una signora per pregarlo caldamente che andasse a trovare un cotale prossimo ormai alla sua fine. Copriva un grado altissimo nella massoneria e aveva respinto con risolutezza dal suo letto qualsiasi prete, solo a stento permettendo che s'invitasse Don Bosco. Il... Leggi tutto...
Gloria a te, mio Dio
Mercoledì 22 Ottobre 2008
Ogni uomo è felice, quando lo si ammira per ciò che è, ma spesso è ancor più sensibile quando si riconosce sinceramente la gran­dezza della sua opera. Se è padre, la sua gioia giunge al culmine quando lo si loda per i suoi figli. Perché Dio non... Leggi tutto...
Per agire efficacemente
Giovedì 17 Aprile 2008
E' facile demolire una casa, più difficile è costruirla. E’ facile criticare, più difficile è fare. Se passi il tuo tempo a criticare, non te ne resterà per agire. E’ facile concepire dei piani, ma è difficile realiz­zarli. Per dare un... Leggi tutto...
Più evangelisti per la conferma della verità
Giovedì 10 Aprile 2008
Chi ha insegnato agli evangelisti le doti di un'anima perfetta­mente eroica, da metterli in grado di dipingerla così perfettamente in Gesù Cristo? Perché lo fanno debole nella sua agonia [Lc. 22,41-44]? Non sanno dipingere una morte intrepida? Sì, perché lo... Leggi tutto...
Essere libero
Martedì 08 Aprile 2008
La libertà, è il più bel dono fatto da Dio all'uomo, quello per cui ha pagato il più alto Prezzo: le soffe­renze e la morte del Figlio Suo. Con l'amore e per l'amore, Dio vuole l'uomo au­tenticamente libero. La maggior parte degli uomini, si crede libera... Leggi tutto...
Gli Apostoli hanno mentito sulla resurrezione?
Mercoledì 26 Marzo 2008
Gli apostoli sono stati o ingannati, o ingannatori; l'una o l'al­tra cosa è difficile, perché è impossibile prendere un uomo per un re­suscitato. Fino a che Gesù Cristo era con loro, poteva sostenerli, ma dopo, se non fosse apparso loro, chi li avrebbe fatti... Leggi tutto...
Clero diocesano E-mail

Tutti i sacerdoti, sia diocesani che religiosi, partecipano in unione col vescovo, all'unico sacerdozio di Cristo e lo esercitano con lui; pertanto essi sono costituiti provvidenziali cooperatori dell'ordine episcopale. Nell'esercizio del sacro ministero il ruolo principale spetta ai sacerdoti diocesani, perché, essendo essi incardinati o addetti ad una Chiesa particolare, si consacrano tutti al suo servizio, per la cura spirituale di una porzione del gregge del Signore.

Perciò essi costituiscono un solo presbiterio ed una sola famiglia, di cui il vescovo è come il padre. Questi, per poter meglio e più giustamente distribuire i sacri ministeri tra i suoi sacerdoti, deve poter godere della necessaria libertà nel conferire gli uffici e i benefici; ciò comporta la soppressione dei diritti e dei privilegi che in qualsiasi modo limitino tale libertà.

Le relazioni tra il vescovo e i sacerdoti diocesani devono poggiare principalmente sulla base di una carità soprannaturale, affinché l'unità di intenti tra i sacerdoti e il vescovo renda più fruttuosa la loro azione pastorale. A tale scopo, perché se ne avvantaggi sempre più il servizio delle anime, il vescovo chiami i sacerdoti a colloquio, anche in comune con altri, per trattare questioni pastorali; e ciò non solo occasionalmente, ma, per quanto è possibile, a date fisse.

Inoltre tutti i sacerdoti diocesani devono essere uniti tra di loro e sentirsi corresponsabili del bene spirituale di tutta la diocesi. Ricordando altresì che i beni materiali, da loro acquisiti nell'esercizio del loro ufficio ecclesiastico, sono legati al loro sacro ministero, vengano in generoso soccorso delle necessità materiali della diocesi, secondo le disposizioni del vescovo e in misura delle loro possibilità.

Sono da ritenere diretti collaboratori del vescovo anche quei sacerdoti ai quali egli affida un ufficio pastorale oppure opere di carattere superparrocchiale, sia riguardo ad un determinato territorio della diocesi, sia riguardo a speciali ceti di fedeli, sia riguardo ad una particolare forma di attività. Prestano anche una preziosa collaborazione quei sacerdoti ai quali il vescovo affida diversi incarichi di apostolato, sia nelle scuole, sia in istituti od associazioni. Anche i sacerdoti, che sono addetti ad opere sopradiocesane, meritano una particolare considerazione a motivo delle preziose opere di apostolato che esercitano, e ciò specialmente da parte del vescovo nel cui territorio hanno il domicilio.

Brano tratto dal Decreto Christus Dominus paragrafo 28

 
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La Madonna del Rosario di Cherasco
Domenica 22 Luglio 2007
L’Associazione Pro Cherasco ha promosso il primo mercato della filatelia ed ha utilizzato un annullo postale figurato rappresentante l’arco trionfale della Madonna del Rosario, uno dei simboli più caratteristici della bella cittadina.  Costruito tra il 1647 e il 1688 su disegno del fossanese Giovenale Boetto, quale voto della Città per essere stata esente dalla peste del 1630-1631. È coronato dalle statue della Madonna, opera marmorea di Saverio Franzi del 1832, e dai santi promotori del... Leggi tutto...
   
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